Concorso

Ecco chi ha vinto il concorso iocambiolecose@roma-2015

Sono stati ben 11 i contributi presentati a questa seconda edizione del concorso iocambiolecose@roma: cortometraggi, manifesti, campagne pubblicitarie, GSA e perfino un progetto teatrale. Di fronte a progetti così belli e creativi, la giuria ha incontrato non poche difficoltà a stabilire una graduatoria per la premiazione finale! Sono stati premiati un blog, una campagna pubblicitaria, un progetto di sensibilizzazione e, prima in Italia, un’associazione gay-etero. Tutti i contributi hanno mandato un messaggio forte e chiaro per combattere l’omofobia e la transfobia dentro e fuori le mura scolastiche per continuare a cambiare le cose...

Classe III L, prof. Fabrizio Picciolo
Liceo Linguistico Seneca

PRIMO PREMIO. Il primo premio va al blog “lecosecambiano@seneca” che si distingue per l’originalità, la varietà e la significatività dei contenuti scelti da un’intera classe.

La giuria ha infatti particolarmente apprezzato la dimensione collettiva del lavoro svolto: dalla definizione del blog alla scelta dei contenuti, alla gestione dello strumento creato. La scelta di un medium digitale e social valorizza il dialogo e il confronto tra le diverse parti coinvolte nel progetto formativo e informativo e promuove in modo esponenziale il rispetto dell'altro e la lotta contro l’omofobia dentro e fuori la scuola. La compattezza di un’intera classe nel rispondere ai commenti dei post ci permette di affermare con convinzione che le ragazze e i ragazzi non sono più soli, che non solo le cose cambiano ma che in molti casi sono cambiate.

 

lecosecambiano@seneca

Classe II A, prof. Maria Lucci
Istituto Von Neumann

SECONDO PREMIO. La giuria assegna il secondo posto al progetto “Roma contro l’omofobia”. Noti simboli della Capitale (il Ponte Milvio, una frase tratta da una celebre canzone) sono stati affiancati a icone comunicative contemporanee (coppie omo e coppie etero, così come oggi vengono fornite dai programmi di messaggistica sui telefoni cellulari) e assemblati in un originale logo. Un logo che invita, e al tempo stesso proclama, la città di Roma a divenire capitale dell’amore nelle sue varietà, senza pregiudizi rispetto all’orientamento sessuale.

La giuria ha apprezzato sia l’efficacia comunicativa del messaggio sia la progettazione su come diffonderlo tramite adesivi e manifesti. Il progetto implica infatti una campagna pensata per “uscire” dalle mura scolastiche e “invadere” l’intera città.

 

Classe IV A, prof. Fiorenza Foà
Istituto Amerigo Vespucci

TERZO PREMIO. Il terzo premio va al progetto “BeingHuman” che si ispira ai principi dell’Humanitas latina e della Xenia greca, l’umanità, il rispetto e l’accoglienza. Il progetto non solo ha previsto la realizzazione del cortometraggio, ma invita altri studenti a condividere video per sensibilizzare le scuole e la città ai temi del rispetto delle differenze e delle alterità.

La giuria ha apprezzato la padronanza dell’uso del mezzo audiovisivo che, attraverso il montaggio e la fotografia, riesce a veicolare in modo sintetico e efficace il messaggio contro la discriminazione e l’isolamento determinati dallo stigma. Amicizia, solidarietà e riconoscimento dell'altro sono i migliori antidoti all’omofobia.

 

Gruppo interclasse, prof. Gianfranco Goretti
Istituto Cine-tv Rossellini

MENZIONE SPECIALE. La giuria ritiene meritevole di una speciale menzione il progetto dell’Istituto Rossellini volto alla creazione di un club GSA (Gay-Straight Alliance) cioè un gruppo composto da ragazze lesbiche e ragazzi gay, dalle loro amiche e amici eterosessuali, dalle professoresse e dai professori. Ampiamente diffuse nel mondo anglosassone, le GSA forniscono un luogo sicuro e creativo dove studentesse e studenti possono offrire e ricevere aiuto, studiare, parlare di sé e discutere dei temi legati alle identità, agli orientamenti sessuali, alle identità di genere. O più semplicemente trovare amici e docenti con cui parlare.

La GSA Cine TV Rossellini ha già promosso alcune attività come una “campagna per raccolta fondi” e una mostra fotografica dal titolo “Liberi di essere” che hanno visto la collaborazione di studenti, studentesse, insegnanti e personale ATA. Questa GSA è tra le primissime in Italia e ci auguriamo possa essere un esempio per molte altre scuole di Roma.

 

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